Usiamo i social ogni giorno, più ore al giorno. Li scrolliamo appena svegli prima ancora di dare il buongiorno alla persona che dorme al nostro fianco, li controlliamo mentre siamo al semaforo e in fila alle poste.

Usiamo i social praticamente per tutto: per lavoro, per mantenere attiva la nostra vita sociale, per rimanere informati sulle ultime news.

Fanno parte della nostra routine e ne sono una componente essenziale. Sicuramente avete solo un vago ricordo di quei giorni in cui ancora non li avevate.

Perché sì, c’è stato un momento in cui prendevate il cellulare (che ancora non si chiamava smartphone) solo per fare lo squillo alla mamma dopo essere arrivati a scuola, per leggere l’oroscopo mensile o per comprare la suoneria polifonica del momento.

Viviamo con i social media, non potremmo farne a meno, eppure c’è stato un tempo in cui non ne avevamo bisogno. E forse eravamo più rilassati, vivevamo la vita con meno frenesia e frustrazione. Riuscivamo a goderci di più il momento senza il pensiero di prendere un dispositivo in mano.

Ora, invece, il bombardamento costante delle informazioni ci convince che dovremmo sapere tutto. Abbiamo paura di sentirci ignoranti su alcuni temi o di perderci qualcosa che sta accadendo in un preciso istante dall’altra parte del mondo.

Eppure, vari studi dimostrano che dimentichiamo i titoli che compaiono sul feed non appena terminiamo di leggerli. Che la maggior parte sono curiosità di cui potremmo fare a meno, riguardanti temi che probabilmente neanche ci interessano.

Io me ne sono resa conto alla fine del 2020. Già all’inizio dell’anno, allo scoppio della pandemia, ho iniziato a sentirmi invasa dall’informazione.

Tutte le volte che mi collegavo online, leggevo solo notizie relative al virus. E non perché io volessi, ma perché in quel periodo l’informazione era stata letteralmente monopolizzata da quell’evento.

Fu proprio in quei mesi che iniziai a usare sempre di meno lo smartphone, fino a quando, alla fine del 2020, ho disattivato i miei profili social.

Ho vissuto senza social media fino alla metà del 2021, quando ho deciso di riattivarli.

Però qualcosa era cambiato.

Ho notato sin da subito che il mio rapporto con la rete sociale era profondamente mutato. Non avevo più il timore di perdere le notizie che circolavano né sentivo l’impellente esigenza di scoprire cosa stesse facendo in quel momento il mio compagnetto delle medie che non sentivo più da decenni.

Passavo poche ore connessa e guardavo solo le cose che mi interessavano davvero.

In poche parole, i social avevano smesso di dominarmi ed erano tornati a essere ciò per cui erano stati concepiti inizialmente: degli strumenti.

Perché in realtà è colpa nostra. Ci lasciamo assorbire dalle novità dei social, trascinare dalle mode, perdiamo il controllo e con esso la cognizione del tempo e dello spazio.

L’unico modo per ristabilire l’equilibrio credo che sia il Digital detox.

Cos’è il Digital detox e come farlo concretamente

Cos’è una dipendenza? Un’attività ossessiva che non riusciamo a smettere di praticare. Qualcosa che ci conforta distraendoci dai nostri doveri e problemi quotidiani.

E come possiamo liberarcene? Ammettendo di avere una dipendenza e iniziando un percorso verso l’allontanamento graduale, e poi definitivo, dalla sostanza.

Sì, si può essere dipendenti dai social media e una delle soluzioni può essere quella di praticare il Digital detox.

In alcuni casi, può essere necessario affidarsi a un esperto psicologo che ci aiuti a raggiungere il nostro obiettivo; in altri si può scegliere di iniziare autonomamente questo percorso.

Se volete praticare il Digital detox per disintossicarvi dai social, ma non sapete come, leggete le linee guida di seguito, che potranno aiutarvi a iniziare.

Come disintossicarsi dai social media

Se notate che i social media, e internet in generale, stanno condizionando la vostra vita, non sono più un semplice strumento, ma un’attività a cui dedicate inutilmente molte ore del vostro tempo, il Digital detox fa sicuramente per voi.

La prima cosa che vi verrà spontaneo fare è disattivare i vostri profili social. Avete voglia di scomparire e questa vi sembra la soluzione più semplice e immediata.

Anch’io l’ho creduto per molti anni. C’è stato un periodo in cui disattivavo e riattivavo i miei profili social di continuo. Mi sentivo invasa dal mondo online. Però, quando lo lasciavo, mi mancava. In realtà mi sentivo molto confusa.

I miei conoscenti non facevano altro che chiedermi perché mi fossi tolta Instagram o mi fossi rimessa su Facebook o fossi uscita da quel gruppo di WhatsApp che non usavamo da anni. Le domande delle persone amplificavano le sensazioni negative che mi trasmetteva internet.

Per anni non sono riuscita a gestire la mia relazione con i social media, fino a quando non ho trovato un equilibrio.

L’ho fatto soltanto quando ho capito cosa stavo sbagliando: mi allontanavo dalla fonte della mia dipendenza, dall’oggetto della mia ossessione troppo in fretta e non reggevo il periodo di astinenza, quindi ritornavo.

Ho capito che l’unico modo per ristabilire un ordine era quello di allontanarmi dai social media con cautela.

La prima cosa che feci allora fu nascondere dal feed di Facebook e Instagram tutti i post che non mi interessavano. In questo modo, l’algoritmo si sarebbe resettato in qualche modo e avrei iniziato a vedere soltanto ciò che mi appassionava veramente.

Non ricordo quando tutto cominciò, so solo che i miei feed erano pieni di tutorial di trucco (non uso make-up), clip di reality show (non li guardavo da anni) e video sportivi (mai cercati).

Il mio feed non mi rappresentava. Mi sarebbe piaciuto moltissimo aprire un social a caso e vedere video di viaggi, foto di arte o di film. Così feci in modo che ciò diventasse possibile.

Non tutti sanno come fa, anche se in realtà è molto semplice.

Come resettare l’algoritmo del feed di Facebook e Instagram

Soltanto Zuckerberg e i suoi collaboratori, e forse neanche loro, sanno bene come funziona l’algoritmo alla base di questi due social media. Probabilmente, non esiste una maniera vera e propria di resettarlo.

Questo metodo che vi propongo, però, vi aiuterà a far comparire con maggiore frequenza nel feed le cose che più vi interessano.

Ecco la procedura:

  1. andate su un post del feed che non vi interessa;
  2. cliccate sui tre puntini (orizzontali su Facebook e verticali su Instagram;
  3. Nascondetelo in modo da vedere sempre meno post simili a questo.

Ripetete il procedimento varie volte e aggiornate i feed, fino a quando non arriverete a vedere soltanto i post che vi interessano davvero.

La seconda cosa che feci fu eliminare o silenziare i post e le storie di quei profili che non mi interessavano.

Come silenziare i post e le storie dei followers

Quante volte abbiamo smesso di seguire qualcuno a cui tenevamo molto, soltanto perché non ci interessavano i contenuti che pubblicava sui social? Sicuramente poche volte, per evitare conflitti inutili.

Per fortuna, oggi esistono delle soluzioni, come silenziare i post e le storie dei followers, che ci permettono di vedere meno i post che non ci interessano, senza che le persone che li pubblicano se ne accorgano.

Ecco la procedura:

  1. andate nel profilo della persona di cui volete silenziare i post;
  2. cliccate su “segui già” e poi su “silenzia”;
  3. quindi abilitate il mute ai post o alle storie o a entrambi.

La terza cosa fu monitorare le ore che trascorrevo sui social ogni giorno e impostare o un promemoria per fare delle pause o un limite di tempo giornaliero.

Come vedere quante ore ho passato sui social

Alcuni social, come Instagram, permettono di monitorare le ore trascorse sull’app e di impostare o promemoria o limiti. Il monitoraggio può aiutarci ad acquisire consapevolezza.

Ecco la procedura:

  1. andate sul vostro profilo e cliccate sul panino (le tre linee orizzontali) in alto a destra;
  2. cliccate su “la tua attività” e poi su “tempo trascorso”;
  3. scegliete se impostare un promemoria o un limite.

Altra cosa che feci su disabilitare le notifiche alle app.

Come disabilitare le notifiche alle app

Potete disabilitare le notifiche alle app direttamente dalle impostazioni del vostro smartphone. La procedura varia a seconda della tecnologia, ma, generalmente, questo è ciò che dovete fare.

Ecco la procedura:

  • andate su impostazioni;
  • scrivete “notifiche app”;
  • entrate e disabilitate manualmente le notifiche a tutte le app che non vi interessano.

Questa scelta si è rivelata un vero toccasana. Mi ero accorta che la ricezione delle notifiche mi spingeva a usare i social media anche quando non ne avevo voglia.

Ma non è tutto.

Fondamentale per me è stato rendermi conto che esistono delle alternative a Instagram, Facebook, TikTok e alle altre app di cui ero dipendente.

Se voglio parlare con un amico, posso sempre chiamarlo o scrivergli su WhatsApp. Se mi interessano le news su un dato tema, posso usare Google News o Flipboard. Se desidero vedere foto o video specifici, posso cercare su Google, Youtube o andare su Pinterest.

Naturalmente, mentre ci liberiamo da una dipendenza, dobbiamo stare attenti a non cadere in un’altra.

E altra cosa, che sarà scontata: non c’è metodo più risolutivo per disintossicarsi dal social che ritornare ad apprezzare le attività offline a cui ci dedicavamo prima che tutto cominciasse. Fare due passi, cucinare, scrivere un diario, cantare.

Durante la mia fase di disintossicazione, ho iniziato a dare più valore al mio tempo, a coltivare passatempi dimenticati.

A sperimentare sensazioni che non provavo più da quando ero piccola, quando guardavo il mondo con grande semplicità e mi entusiasmavano le piccole cose.

Conclusioni

La sensazione di stress e invasione provocata dai social media è qualcosa con cui, prima o poi, tutti dobbiamo fare i conti. Il Digital detox può rivelarsi un’ottima soluzione per ristabilire l’equilibrio, se abbiamo perso il controllo. Dobbiamo far sì che la tecnologia rimanga uno strumento di miglioramento per la nostra vita e non una zavorra che appesantisce ogni momento e ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi quotidiani.

Informazioni sull'autore

Ciao! Sono Clarissa Cusimano, Content Marketing Specialist e Nomade Digitale. In poche parole giro il mondo mentre lavoro online e scrivo, fotografo e filmo i miei viaggi; convivo con il PTSD; parlo anche di sostenibilità, libertà, indipendenza e salute mentale: ed è così che è nato clara-mente-in-viaggio 💫 Mi trovi anche su Instagram ☁️

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